Borgofranco su Po
in Provincia di Mantova
Lo sviluppo di Borgofranco risale al XII e al XIII secolo, periodo in cui si affidava ai "borghi franchi", cioè a borghi liberi da tasse, il compito di controllare le strade e l’attraversamento del fiume. Nel 1100 in paese fu costruita una rocca fortilizia, distrutta nel 1207 durante una delle tante lotte fra Mantova e Verona e Ferrara. Borgofranco entrò poi a far parte del territorio dell’Isola di Revere; nel 1232 lo si trova citato in un inventario del vescovo di Reggio sotto la cui amministrazione cadeva appunto anche l’isola. Il comune aveva allora due consoli, due compari, due "treguani" (magistrati), un massaro. Nel 1479 Borgofranco prestò fedeltà a Federico Gonzaga. La parrocchia di Bonizzo comprendeva già a partire dal 1500 vari territori al di qua e al di là del Po (Borgofranco, Bonizzo, una parte di Carbonara e di Magnacavallo, Zello, Ronchi (ora nel comune di Revere), e Correggioli, ora frazione di Ostiglia.
A Bonizzo si conserva l’ultimo dei mulini del Po: oggi vi sono raccolti attrezzi e testimonianze della cultura contadina locale e i reperti archeologici romani e medievali rinvenuti in loco.
Con Borgofranco Po si entra nella cosiddetta "valle del tartufo bianco mantovano", un'area compresa tra Quistello e Felonica dove il terreno sabbioso e le radici degli alberi hanno creato l'humus adatto alla crescita del prezioso fungo ipogeo.
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